Benvenuto

Prima che il lettore si addentri a dare un’occhiata al contenuto di questo sito è d’obbligo pubblicare una categorica smentita circa una notizia storica assolutamente non veritiera a firma del giornalista Dott. Mario Schiralli, pugliese di Trani, inserita, tra il 23 e il 25 maggio 2010, nelle testate telematiche TRANI WEB, TRANI NEWS, TRANI LIVE e TRANI VIVA seguite dall’unico titolo: Ricordo di Giuseppe Basile. Il Dott. Schiralli, sia pure in buona fede, ma tuttavia senza la certezza di prove documentali, indica erroneamente quale medico curante la ferita del Generale Garibaldi, toccata in Aspromonte il 29 agosto 1862, il Dott. Giuseppe Basile di Spinazzola in provincia di Bari, omonimo del vero medico curante il Dott.Giuseppe Basile di Siculiana in provincia di Agrigento. Senza volere togliere niente ai meriti, in altri campi, del Dott. Basile spinazzolese, si afferma con assoluta certezza che nulla egli ebbe mai a che fare con la ferita del Generale Garibaldi con il quale invece fu strettamente legato il Dott. Basile siculianese, unitamente ai Dottori Pietro Ripari di Solarolo Rainero e Enrico Albanese di Palermo. Si auspica quindi, per correttezza deontologica, un’analoga smentita da parte del Dott. Mario Schiralli, il quale in questa sede viene invitato a provvedervi quanto prima.

A tale proposito, la testata giornalistica on-line “Giornale di Trani” del 29 gennaio 2013 titola: “Giuseppe Basile quale dei due? Giungono rettifiche rispetto a quanto  scritto all’interno della rubrica  *Una strada tante storie*. Dopo la pubblicazione di questa nostra rubrica, per la quale abbiamo scelto questa settimana di celebrare la memoria di Giuseppe Basile (medico di Spinazzola n.d.a) giungono in redazione due rettifiche. Una da parte di Saverio Cortellino, socio di * Obiettivo Trani* e studioso di storia locale e l’altra di Federica Paradiso, pronipote del medico spinazzolese. Pubblichiamo per intero le anzidette rettifiche”.

Poiché si ritiene interessante, al fine di spazzare ogni ulteriore dubbio  su “Giuseppe Basile quale dei due?”, leggere le due riferite rettifiche,  si forniscono i collegamenti alle predette rettifiche:

Fatta questa doverosa premessa si dà il benvenuto nel sito che raccoglie la storia della famiglia Basile di Siculiana (Agrigento) che, tra i suoi antenati, annovera l’illustre Giuseppe Basile, medico curante del Generale Garibaldi.

Welcome to the site that collects stories of an ancient family of Siculiana Basile (Agrigento), which among its ancestors includes the famous Giuseppe Basile, doctor of General Garibaldi.

Si deve alla padronanza tecnica del navigare in internet, dei carissimi Francesco Pagliuso (calabrese) e Cezar Borges da Silva (brasiliano), l’impostazione di questo sito che nasce, dopo lunga riflessione, con lo scopo di narrare alla moltitudine anonima e a pochi interessati, le vicende storiche di tre fratelli – uno medico e due sacerdoti – divenuti “personaggi notevoli” nel XIX secolo, con ideali contrastanti, di ispirazione massonico-risorgimentale il primo e di vivace fede cattolico-gesuita – redentorista il secondo e il terzo, ma che però furono e rimasero sempre saldamente legati in un affettuoso e appassionato contesto familiare, unitamente agli altri due fratelli di cui uno pure sacerdote e farmacista l’altro. Si vuole altresì sottolineare la circostanza per la quale l’apparizione di questo sito nella rete avviene nell’anno 2007, come buon auspicio di divulgazione, in concomitanza con le previste manifestazioni programmate nel mondo della cultura e dello spettacolo per celebrare il bicentenario della nascita (4, luglio, 1807) di Giuseppe Garibaldi. In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia il sito viene arricchito e ampliato a cura dell’amico Mario Ferrari (veronese), con il contributo dell’amico Francesco Fabozzi di Asola (Mantova) per alcune sue ricerche su Pietro Ripari, per avere altresì segnalato la rivista scientifica inglese THE LANCET con la recensione in data 23 aprile 1864 sulla “Storia della ferita del Generale Garibaldi” compilata dal dottor Giuseppe Basile, per aver inoltre rinvenuto un documento riguardante il farmacista Occhipinti di Genova che fu amico del Basile e del Ripari e per avere infine rintracciato presso il Museo del Risorgimento di Milano una corrispondenza del Dottor Basile al Colonnello Medico Agostino Bertani nell’anno 1866. Il restauro dell’antica documentazione fotografica nonché il montaggio delle riprese cinematografiche sono stati magistralmente realizzati dall’amico Giuseppe Fratello (palermitano).

Giuseppe Basile

33 interventi su “Benvenuto

  1. Scafi Gianna

    Con viva curiosità ho visitato il sito dedicato alla ricostruzione delle generazioni della famiglia Basile che si sono succedute nel corso degli ultimi secoli.
    Non può sfuggire l’oneroso e amorevole lavoro di recupero delle notizie certificate da fonti ufficiali, di catalogazione dei documenti familiari e della pubblicazione di immagini fotografiche che rappresentano visivamente i personaggi della storia narrata.
    Professionisti capaci ed illuminati si sono succeduti nel tempo, sempre caratterizzati da atteggiamenti di generoso e nobile esercizio delle attività confessionali e professionali in cui si sono cimentati. Tra tutti il “medico Garibaldino” assume un ruolo di rilevanza nazionale che, in qualche modo rischia di mettere in ombra le altre figure familiari che pure hanno reso nobile il loro ruolo sociale.
    Il contenuto del sito è frutto di un appassionato percorso a ritroso nel tempo che merita di essere mantenuto in vita lasciando aperta la possibilità di arricchimento del già cospicuo tesoro di notizie.
    Gianna Scafi

  2. Rosamaria Alibrandi

    Ho incrociato la figura di Giuseppe Basile nel corso delle mie ricerche su un altro medico e patriota siciliano, Enrico Albanese e, nell’ambito dell’articolo R. Alibrandi, ‘Garibaldi fu ferito’. La patriottica avventura del chirurgo palermitano Enrico Albanese, Mediterranean Chronicle, 4, 2014, lo cito nelle pp. 9,10,14 e 17 e nelle note n. 29, 30, 36, 39, 40, 43, 52, 66.
    Il chirurgo Giuseppe Basile, nato nel 1830, si era prima laureato in Farmacia, quindi in Chirurgia, e poi in Medicina, ed era entrato a far parte del Comitato Segreto Rivoluzionario di Palermo presieduto dal La Loggia nel 1860.
    Al seguito di Garibaldi, insieme all’Albanese ebbe modo di partecipare alla vicenda celebre del ferimento del Generale.
    Questo sito voluto dai suoi discendenti e curato da loro con passione , ha il merito di rievocarne le gesta e nel contempo di ricordare ai siciliani, e non solo, quale gran parte questo popolo ha avuto nella costruzione dell’Unità d’Italia, valore, oggi più che mai , da difendere.

  3. Claudia Ciogli

    Piacerà a Giuseppe il mio messaggio sul suo sito? Carissimo Giuseppe,
    Fatta una bella panoramica su questo sito non posso che rinnovarti l’affettuosa ammirazione per la determinazione e l’impegno che hai dimostrato nel raccogliere tutto il materiale per popolare questo bel sito che risulta interessante ed esaustivo e da cui traspare la grande passione che hai profuso nella minuziosa ricerca dei particolari. Con stima e affetto.
    Claudia

  4. Giuseppina MiraGiuseppina Mira

    Un commento da Siculiana, città natale dell’illustre Medico Garibaldino.

    Carissimo Dott. Giuseppe Basile,
    ho provato una grandissima gioia nel conoscerla personalmente presso il Museo MeTe di Siculiana, dove sono esposti i cimeli del suo illustrissimo prozio, il medico Garibaldino Giuseppe Basile e sono presentate notizie preziosissime sulla sua vita. Ha suscitato in me notevole commozione la foto del suo prozio che giganteggia maestosa, come a rilevare che egli giganteggia per la sua carriera brillante di medico e chirurgo, per la sua statura morale, per l’appartenenza ad una famiglia alquanto prestigiosa, rendendo noi Siculianesi molto orgogliosi di tutto ciò. I miei più sinceri e fervidi apprezzamenti per i valori sociali umani ed etici che rappresentate.
    Mi complimento per l’instancabile impegno suo, di suo fratello Manlio e di suo fratello Silvio (divenuto il vostro Angelo Custode), nel reperire materiale storico concernente il vostro celebre prozio e nel divulgarlo con amore immenso, per tramandarlo alle generazioni future. Visitando il Museo MeTe di Siculiana, sono rimasta affascinata dal vostro pregiatissimo lavoro e da quello altrettanto apprezzatissimo svolto dai giovani dell’Associazione ALT, presieduta dall’infaticabile Stefano Siracusa, per fare conoscere la storia del medico Garibaldino Giuseppe Basile e di tutta la famiglia.
    Desidero evidenziare che il museo MeTe merita di essere visitato anche per le numerose sezioni riguardanti la civiltà del passato e allestite tutte con zelo e spirito di abnegazione. Complimenti a tutti! Abbiamo bisogno di persone come voi che ci facciano comprendere che il presente proviene dal passato ed è proiettato verso il futuro. Senza memoria siamo fuscelli in balia del vento, invece dobbiamo essere alberi vigorosi con radici profonde, per resistere alle intemperie della vita. Mi complimento altresì, con lei, carissimo dottor Giuseppe, con i suoi famigliari e con i creatori del sito, http://www.giuseppebasile.info, Francesco Pagliuso, Cezar Borges Da Silva, Mario Ferrari, Giuseppe Fratello e con il contributo di Francesco Fabozzi. E’ una ricerca storica vibrante di ricordi con una prorompente volontà di rivivere eventi significativi ed eloquenti. E’ un sito che si manifesta a noi come risorsa per elaborare dentro di noi pensieri funzionali all’umanesimo, promuovendo situazioni di efficienza nel percorso esistenziale. E’ una proposta formativa esaustiva per i giovani che hanno bisogno di modelli di vita e il medico Garibaldino Giuseppe Basile lo è stato, lo è e lo sarà. Egli si prese “cura affettuosa di figlio oltre ad essere speciale curante, dotato di mano leggera e benefica in qualunque pratica operazione” come si legge nella lettera inviata da Garibaldi, che si trovava a Caprera il 22 gennaio 1863. E ancora si legge nella lettera: “voi mi avete assistito così caramente da trovarmi nella impossibilità di esprimere tutta la mia gratitudine. Vogliate gradire queste parole del cuore riconoscente. Vostro per la vita G. Garibaldi”.
    Il nostro Giuseppe Basile fu membro dell’ACCADEMIA FISIO-MEDICO-STATISTICA di Milano con la seguente motivazione: “Il chiarissimo signor dotor Basile chirurgo curante la ferita del grande Garibaldi a Pisa è dichiarato Socio Corrispondente di questa Accademia Scentifica, autorizzata con Sovrana Risoluzione il giorno 18 ottobre 1845″.
    Il Nostro è stato Medico con la M maiuscola, dotato di deontologia professionale, pronto ad alleviare le sofferenze, a costruire un ponte di amicizia con il paziente, a tessere un legame di solidarietà, che è molto proficuo in quanto la medicina si riveste di calore dando sollievo e conforto. Davanti a noi si delinea una persona di altissimo livello umano e culturale che esplica la sua attività “uti singuli” ossia a vantaggio del singolo, come servizio medico, psicologico, sociologico, antropologico. E’ una persona che possiede gli strumenti adatti per fare acquisire ai giovani le abilità necessarie per vivere e saper vivere, per fare e saper fare. Ho letto con molto interesse le notizie del sito che danno risalto, oltre al medico garibaldino, anche alla famiglia Basile di Siculiana, orgoglio e vanto per noi siculianesi e non solo, poiché si tratta di una famiglia che è faro di dedizione al dovere e di onestà, con il lavoro grondante di sudore dalla fronte, il valore più importante della società di ogni tempo. E’ una famiglia che adorna i nostri giorni di dignità, saggezza, intelligenza, coraggio. E’ una famiglia che io, a nome della comunità siculianese, dei miei famigliari e mio personale, ringrazio di vero cuore, per la capacità di condurre le nuove generazioni verso il futuro, spronando a migliorare le potenzialità di ciascuno per concorrere alla maturazione di doti e competenze adeguate alla realtà circostante. Per quanto concerne, in particolare, l’esigenza di interiorizzare idee, parole, azioni, sentimenti di ieri, ne scaturisce la consapevolezza di un oggi più palpitante di memoria. Ed è proprio alla MEMORIA STORICA che dedico una mia poesia, affinché la positività diventi il nostro epos quotidiano, facendoci vivere nella luce e rigettando la negatività. Sempre ad maiora! sono molto felice di avere conosciuto di persona il dottor Giuseppe Basile, a Siculiana, il due maggio 2015 e spero ardentemente, assieme alla mia famiglia, di conoscere la sua famiglia. Un affettuosissimo abbraccio,
    Giuseppina Mira

    Ed ecco la mia poesia:

    “MI APPARTIENE”
    Ha gli occhi luccicanti di comete
    la bocca profumata di leggende
    le mani colme di violini.
    Io l’amo, figlio mio,
    e non la voglio perdere.

    Ha gli occhi attraversati dai rancori
    la bocca affamata di insulti
    le mani grondanti di guerre.
    Non l’amo ma la voglio salvare.

    Danza su spiagge di respiri
    e le sue impronte sono libertà
    in volo verso il sole.
    Io l’amo e non la voglio perdere.

    Cammina su strade di sangue
    e ordina massacri
    che fanno morire gli aquiloni.
    Non l’amo ma la voglio salvare.

    Innalza preghiere
    culla innocenze
    sveglia orizzonti
    attende arcobaleni
    beve rugiade.
    Io l’amo e non la voglio perdere.

    Abbraccia vendette
    bacia tradimenti
    dona veleni
    respira foschie
    sparge tempeste.
    Non l’amo ma la voglio salvare.

    Ha radici accarezzate dall’aurora
    e apre fiori di luce.
    Io l’amo e non la voglio perdere.

    Ha radici sfibrate dal crepuscolo
    e lascia petali di morte.
    Non l’amo ma la voglio salvare.

    Lei mi appartiene.
    Appartiene anche a te
    figlio mio.
    E’ la Memoria Storica.

    Giuseppina Mira

  5. Mario

    Mi scuso per l’inconveniente, il suo commento è finito inavvertitamente tra lo spam. Ora, se vuole, può inserire nuovi commenti.
    Cordiali saluti.
    -webmaster
    (Mario Ferrari)

  6. Manlio BasileManlio Basile

    Ho già lasciato un commento negli anni scorsi ma ora 04/06/2014 sto tentando di inviare una seconda e-mail xkè a quanto pare l’accesso è negato perkè?
    cari saluti
    Manlio Basile

  7. loretta fuoco

    Ho sentito tanto parlare di questo sito e ho avuto modo di vedere le bellissime foto della mostra a Siculiana. Voglio fare i complimenti al Dott. Giuseppe Basile per l’impegno dimostrato nella realizzazione della mostra insieme ai ragazzi universitari del posto. Non bisogna dimenticare il passato e la memoria storica di un luogo. Si vive oggi grazie a ciò che abbiamo vissuto. Per questo motivo anche nel mio piccolo paese Acquafondata (FR) abbiamo cercato di realizzare un ricordo del passato con la raccolta “ANTICHE MEMORIE CIOCIARE” (1900/1970) una testimonianza del passato del luogo. Con foto dei personaggi del paese e con gli oggetti da loro vissuti si è creato un angolo di storia contadina “per non dimenticare” da dove siamo venuti. Per questo motivo ho apprezzato molto e continuo a tifare per tutti quelli che amano il proprio “vissuto” e realizzano mostre e raccolte a ricordo del passato della loro terra. La vostra mostra è eccezzionale e merita di essere conosciuta da tutti . Bravi e continuate a far rivivere il vostro passato!!
    Loretta Fuoco (“ANTICHE MEMORIE CIOCIARE”)
    lorettafuoco@gmail.com

  8. Mario De Carolis

    Giuseppe Basile: un esempio che deve vivere, come un vessillo, nella dilatazione di tempo e di confine. Si è guadagnato questa condizione nella ‘memoria’ dei giorni futuri unendo al patriota fervente il medico cosciente ed il chirurgo consapevole. Forte del suo essere uomo, prima che patriota e medico, è stata una figura che va ben aldilà di se stessa, allergica come era alle sudditanze ed alle arroganze professionali, perché si proietta, col sogno della meritocrazia, nelle logiche che combattono il ‘baronato’. E lui è stato grande nella sua breve vita, perché gigante nell’essere. Non sono un medico, né sono un chirurgo. Sono uno dei tanti che ha subito una Sanità che ha chiesto il suo ennesimo sacrificio per la sua spaventosa, e spesso impunita, voracità. Alla mia famiglia ha chiesto quello di una moglie e di una madre esemplare facendola morire di necrosi con l’addome aperto. Non potevo, perciò, non amare Giuseppe Basile, una figura così vera e così umana che ho desiderato far emerge in un mio lavoro monografico che spero veda la luce tipografica; esso vuole essere un contributo intellettuale, umano e sociale. Un patrimonio, quello di Giuseppe Basile, che ci viene da quel Risorgimento in cui lui ha creduto e per il quale ha combattuto. Se noi sapremo fare di lui l’esempio che è stato in vita, solo allora ne rispetteremo la morte perché avremo saputo proiettarla nel tempo per consegnarla, di volta in volta, ai semi delle future generazioni. Solo così daremo senso ad una morte trovata per la vita degli altri.

  9. Salvatore Vadalà

    Desidero anch’io partecipare al coro di complimenti espressi da chi ha scritto prima di me. Ho visitato il “sito” ricco di riferimenti storici e di citazioni bibliografiche. Ho letto le innumerevoli testimonianze della tua paziente, coraggiosa, costante e amorevole ricerca documentale e fotografica riguardante il garibaldino Giuseppe Basile, Tuo illustre antenato. Bravo Beppe, sono felice per te perché stai riuscendo alla grande nella ricostruzione storica della tua illustre famiglia, alla quale appartiene il medico Giuseppe Basile. Ti auguro di cuore che le Mostre, di cui sono a conoscenza, possano avere il successo da te desiderato. E’ veramente meritoria la ricostruzione storica del tuo passato remoto nel quale vi è il medico garibaldino, specie oggi che ricorre la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’italia. Ed è di esempio per quanti dimenticano spesso e volentieri le proprie origini, fondamentali per ciascuno di noi, qualsiasi sia lo spessore delle stesse. Un bravissimo a te e a tuo fratello e da me un fraterno abbraccio.
    Salvatore Vadalà

  10. Stefano Bissi da Siculiana

    Conosco la famiglia Basile da oltre ottant’anni; il mio pensiero va all’Avv. Gino Basile, Podestà di Siculiana negli anni ’30 e mio maestro di violino quando ero ragazzo nonché alla sua bella consorte Maria Cristina, professoressa di pianoforte. Interessantissimo il sito su Giuseppe Basile, il prode chirurgo dei Mille, vanto e gloria della comunità siculianese che seppe lavorare di bisturi e di fucile al seguito del suo Garibaldi. Lo stesso dicasi per il fratello Vincenzo, missionario gesuita, e il fratello Salvatore, missionario Liguorino-Redentorista, personaggi eccelsi all’interno dei rispettivi ordini religiosi. I personaggi e i fatti del passato descritti nel sito, costituiscono l’incancellabile memoria storica siculianese degna di essere tramandata alle nuove generazioni locali.
    Da siculianese, con oltre novanta primavere, mi fa piacere esprimere a Giuseppe e a Manlio Basile, nel ricordo del loro caro fratello Silvio, il mio vivo compiacimento per la loro meritevole iniziativa.

  11. Giuseppe Sarica

    Davvero complimenti per questa bellissima iniziativa di recupero non solo di ricordi di una famiglia ma della storia, quella vera che tutti noi dovremmo conoscere.
    Un abbraccio
    Peppe

  12. Gaia Basile

    Ho visitato il nuovo sito, e ho visto che sono menzionata anche nella genealogia, un sito veramente costruito in modo perfetto e con molti particolari interessanti, complimenti allo zio Beppe per le tante notizie inedite sulla nostra famiglia. Gaia Basile

  13. Luigi Basile

    Carissimi zii il vostro lavoro di ricerca appassionata della storia ancor più che della interessantissima e ricchissima genealogia familiare,è veramente un opera precisa ricca di dettagli storicamente dimostrati e con foto dettagliate. tutto questo è frutto non solo di un amore infinito per le proprie origini familiari ma soprattutto per un interesse storico reale e del tutto imparziale. Forse l’unico consiglio che mi permetto di dare,proprio perchè parte di una famiglia speciale in tutti i suoi discendenti è allegare una parte dove vengono raccolti i ricordi,le dicerie, gli aneddoti anche le leggende, trasmessi dai singoli discendenti, cose che non solo arricchiscono la parte storica che voi mostrate ma a mio avviso accomunano più persone perchè le rendono più vicine e partecipi a questa dinasty siciliana.
    Complimenti vivissimi.

  14. Gisa, Pippo e Luigi Santamaria

    Siamo anche noi concordi che il ricordo del tempo passato sia indispensabile per il proseguimento della nostra vita quotidiana, complimenti vivissimi per il lavoro svolto nella ricerca dei tuoi antenati. Antenati cosi importanti e significativi sia per te che per tutta la nostra storia nazionale, ricordandone l’importanza in un giorno così pieno di valori come quello della celebrazione dell unità d’Italia.
    Cari e affettuosi saluti a te e famiglia.
    fam. Santamaria (Falcone)

  15. Giuseppe Fratello

    Un complimento veramente sentito a Beppe e Manlio, per la certosina pazienza e impegno nel raccogliere e ricercare documenti e foto, per creare questo interessantissimo sito riguardante il loro glorioso antenato. Come giustamente detto da un’altra visitatrice, bisogna pure tenere vivo il ricordo e avere notizie sui nostri antenati e nostre discendenze e non fermarsi solo ai nostri giorni, dimenticado in parte o in tutto, tutto ciò che riguarda il passato. Bravi veramete e rinnovo tantissimi complimenti.
    Giuseppe

  16. Mario

    So cosa vuol dire avere un passato illustre, proveniendo io stesso da una nobile famiglia veneta oggi decaduta. Saluto quindi con i migliori auguri questa iniziativa dell’amico Giuseppe, che mira al recupero storico della memoria del suo più notevole antenato, di cui egli porta il nome, e che mi vede partecipe in prima persona nella realizzazione del sito internet.

  17. Carmelo Oliva (Palermo)

    Caro Manlio,
    Ho visitato il sito. Emozionante. Spesso i ricordi delle famiglie, incredibilmente, si fermano soltanto a quelli alla “propria generazione” e tutto il resto è come se venisse cancellato. Una vera tristezza.
    Complimenti per la Tua iniziativa.
    Carmelo Oliva

  18. Graziella Basili (Roma)

    Sono alla disperata ricerca delle origini della mia famiglia, la provenienza è siciliana ma non saprei dire di dove, mio nonno si chiamava Oreste Basili ed era di un paese dell’Abruzzo Oricola Pereto. Se avete notizie precise contattatemi. No perditempo, non voglio spendere soldi.
    Grazie.

  19. Emanuele Basile (Taranto)

    Congratulazioni per il desiderio realizzato di voler raccontare la storia e la nostra storia, quella delle famiglie e delle persone così vicine nel nostro passato.

  20. Rosa (Roma)

    Congratulazioni per il Vostro Sito, esauriente e dettagliato. Complimenti a Cristina pronipote di Giuseppe Basile, è una donna piena di vitalità coinvolgente ed è un piacere stare ad ascoltarla.

  21. Loredana (Roma)

    Complimenti vivissimi per il vostro sito. Ho la grande fortuna di conoscere personalmente la pronipote di Giuseppe Basile, Cristina una donna fuori dal comune, una donna veramente speciale! Con tutta sincerità è una persona che ogni essere umano vorrebbe avere vicino … come mamma, moglie amica e quant’altro.
    Grazie Cristina

  22. Giusy (Siculiana)

    Anch’io come Giuseppe Basile, sono nata e vivo a Siculiana, sono un’insgnante ho visitato il sito e l’ho trovato molto interessante, farò in modo che i miei alunni conoscano un personaggio così importante del nostro paese.

  23. Roberto Basile

    Quale pronipote di un così valoroso personaggio come Giuseppe Basile, ringrazio con affetto lo zio omonimo del fu Giuseppe. Si deve a lui la creazione del sito e la raccolta di tutto il materiale di interesse storico che oltre ad avere dato risalto alle gesta del garibaldino, ha riportato in luce l’importanza di altri personaggi storici vissuti nello stesso periodo e facenti parte della famiglia Basile. Di questa famiglia porto orgogliosamente il cognome non solo per le gesta di questi personaggi, ormai noti alla storia, bensì per la correttezza, l’affetto, l’onestà e la dedizione al lavoro dei discendenti classe 1931- 1935 cui devo dire grazie per avermi insegnato questi valori ben più importanti di qualsiasi atto eroico. Colgo l’occasione per fare gli auguri di un buon compleanno allo zio Beppe per i suoi prossimi 77 anni, rimanendo in attesa della famosa biografia promessa.
    Roberto Basile

  24. Mauro Basile

    Per quanto riguarda la sezione Genealogia, sarebbe cosa gradita avere le foto di tutti i discendenti e magari l’albero genealogico completo.
    Affettuosi saluti
    Mauro

  25. Gerlando (Agrigento)

    Sito impostato tecnicamente perfetto, molto interessante con un personaggio molto importante ma finora sconosciuto, orgoglio della provincia da dove scrivo.

  26. Francesco (Asola)

    Complimenti vivissimi per il vostro sito. Sto scrivendo una biografia del mio compaesano Dott. Pietro Ripari, e mi permetto di rilevare una inesattezza: il Dott. Ripari viene definito nel Vostro sito “milanese”: in realtà nacque a Solarolo Rainerio (Cremona) il 18 luglio 1802, ed è quindi una gloria del Risorgimento cremonese. Grazie per l’attenzione e cari saluti garibaldini!

  27. Gabriella Pezzimenti

    Complimenti per il sito così dettagliato e raffinato. La famiglia Basile è legata da un profondo e sincero affetto alla mia.

  28. Manlio Basile

    L’idea di creare un sito dedicato al Dr. Giuseppe Basile è stata un’iniziativa eccellente, in quanto si fa conoscere alle nuove generazioni i personaggi illustri, molto spesso dimenticati, del nostro passato storico, divulgando l’opera di un giovane chirurgo che partecipò a salvare il piede del Gen. Giuseppe Garibaldi colpito ad Aspromonte nel 1862. Vedi pittura di Induno nella galleria fotografica.
    Saluti Manlio

  29. Cristina Basile

    Dopo un lungo e meticoloso lavoro è finalmente……. nato un sito ………..garibaldino, grazie alla alla competenza tecnica di Francesco Pagliuso e Cezar Borges da Silva, alla costante ed appassionata ricerca storica del suo ideatore Dott. Giuseppe Basile (omonimo del medico garibaldino) e alla…. enorme pazienza certosina delle sue figlie, dei suoi generi e dei suoi nipoti, tutti davvero uniti nel raggiungere un unico obiettivo: creare un sito per “il Dott. Giuseppe Basile – Medico curante del Generale Giuseppe Garibaldi”.
    Siamo davvero molto soddisfatti.
    Cristina

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